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Il territorio

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Una storia millenaria, un'identità forte e una tradizione culturale di livello europeo. Parma offre molto ai visitatori: la città, i castelli, i borghi storici, l’ambiente e le testimonianze artistiche, senza dimenticare le eccellenze gastronomiche.  

Il Rinascimento a Parma ha lasciato decine di fortezze, regge e manieri, di cui una buona parte è ancor oggi ottimamente conservata e visitabile. Alcuni sono splendidi gioielli architettonici, altri si sono arricchiti nei secoli di testimonianze artistiche grazie alle opere del Baglione, del Bembo e soprattutto, del Parmigianino. I più importanti fanno parte dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Suddivisi per fasce geografiche, i castelli visitabili sono:

1. Fascia di Pianura: Reggia di Colorno, Rocca Sanvitale di Fontanellato, Castello di Roccabianca, Rocca dei Rossi di San Secondo, Rocca Meli Lupi di Soragna;

2. Fascia di Collina: Castello di Felino, Castello di Montechiarugolo, Rocca di Sala Baganza, Castello di Torrechiara;

3. Fascia di Montagna: Fortezza di Bardi, Castello di Compiano;

4. Castelli piacentini: Agazzano, Castell’Arquato, Gropparello, Rivalta, Rocca d’Olgisio, San Pietro in Cerro, Paderna, Vigoleno.

 

La tradizione termale della provincia parmense è molto antica: le acque saline erano, infatti, già conosciute in età classica. Oggi esiste un circuito tra i più completi d’Europa per qualità e servizi. Dalla città di Parma è possibile raggiungere in 30 minuti gli Stabilimenti termali di Salsomaggiore, celebri per le acque salsobromoiodiche, per gli edifici in stile liberty e per la grande qualità del soggiorno. Altrettanto importanti sono le altre stazioni termali. Tabiano è nota per le acque sulfuree, mentre Monticelli può contare su acque salsobromoiodiche. Nella Val Taro esiste, infine, il piccolo centro di Sant’Andrea, le cui sorgenti offrono un ampio spettro qualitativo.

La musica di Giuseppe Verdi ha certamente contribuito a far conoscere Parma nel mondo. Se in città il Teatro Regio è diventato il palcoscenico capace di decretare la fortuna di un cantore, altrettanta notorietà ha acquisito Roncole (Frazione di Busseto), patria del musicista, dove si trova la casa natìa. Nel centro della cittadina sono molte le testimonianze che ancor oggi, in un panorama urbano pressoché immutato, ricordano il grande compositore: il Museo Barezzi, il monumento, il teatro e Villa Pallavicino. Poco oltre il confine con Piacenza si trova poi la residenza di Verdi, Villa Sant’Agata.

“Il mondo piccolo” esiste davvero. Basta recarsi a Fontanelle, località che diede i natali a Giovannino Guareschi, per rendersi conto di come le vicende di Don Camillo e Peppone siano strettamente connesse a un paesaggio che ancor oggi è simile a  quello di cinquant’anni fa. L’area guareschiana si identifica con la Bassa e fa perno sui Comuni di Roccabianca, Busseto, Soragna e Roncole, quest'ultimo dove il Guareschi viveva.

Attilio Bertolucci è stato uno dei più grandi poeti del Novecento italiano. Amava Parma e amava Casarola, la località presso Monchio delle Corti in cui si rifugiava d’estate. Qui, tra i boschi, sono stati ricostruiti i percorsi e definiti i luoghi protagonisti delle liriche del poeta: il visitatore si potrà immergere, così, in un’esperienza sensoriale unica, dove la letteratura si mescola con la natura.

 Sono numerose le aree protette, sottoforma sia di parchi sia di riserve orientate, che si trovano nel territorio della Provincia di Parma.

Montagna - L’area del crinale orientale è tutelata dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, con sede a Corniglio, mentre il Parco Regionale dei Cento Laghi copre parte del territorio del Comune di Monchio dove sono ancora evidenti le tracce dell’ultima glaciazione. Il Parco Provinciale del Monte Fuso è un’area di recupero faunistico, attrezzata anche per le attività didattiche. In Val Taro l’Oasi dei Ghirardi tutela l’ambiente del bosco montano. La Riserva Naturale Orientata Monte Prinzera è, invece, un ambiente assolutamente insolito, arido e roccioso, che vede la presenza di molte specie endemiche.

Collina e fiumi - Le conoidi fluviali appenniniche rappresentano un ambiente unico. Il Parco Fluviale Regionale del Taro tutela la più importante di queste nel tratto da Fornovo alla Via Emilia. Il Parco Regionale dello Stirone, invece, protegge un’area ricca di fossili. Il Parco Regionale dei Boschi di Carrega riunisce un’antica riserva che ha preservato l’originale ambiente della collina appenninica.

Pianura - La pianura parmense è dominata dalla presenza del Po e dalla continua opera dell’uomo per regimentare le acque. La Riserva Naturale Orientata della Parma Morta protegge a Mezzani il vecchio corso del torrente, che è diventato un ambiente palustre di raro fascino. A Torricella il Bosco di Maria Luigia conserva un’area verde golenale, mentre l’Oasi LIPU di Torrile, ricavata da alcune cave allagate, è diventata uno dei punti più favorevoli per il birdwatching.

 

Infine, dalla Città di Parma sono facilmente raggiungibili il verde Appennino, ricco di laghi, a 1500 metri di altitudine. Percorrendo poco più di cento chilometri si giunge sul mare (nella scenografica Riviera ligure), al lago di Garda o ancora a Milano o Bologna. Anche città come Venezia e Firenze, o le stazioni sciistiche alpine, sono raggiungibili in autostrada in circa due ore.

 

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