
{"id":10251,"date":"2025-09-12T17:15:12","date_gmt":"2025-09-12T15:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europeancollege.it\/?p=10251"},"modified":"2025-09-12T17:19:45","modified_gmt":"2025-09-12T15:19:45","slug":"lesame-di-ursula-von-der-leyen-passata-o-respinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/lesame-di-ursula-von-der-leyen-passata-o-respinta\/","title":{"rendered":"L\u2019esame di Ursula VON DER LEYEN: passata o respinta?"},"content":{"rendered":"<p>Il Discorso sullo Stato dell\u2019Unione 2025 della Presidente Ursula von der Leyen, tenuto il 10 settembre al Parlamento europeo di Strasburgo, ha rappresentato uno dei momenti politici pi\u00f9 densi della legislatura. Con toni urgenti e una visione ad ampio raggio, von der Leyen ha tracciato una rotta che intreccia sicurezza e difesa, gestione delle crisi internazionali, transizione verde, politiche sociali e rafforzamento della democrazia europea.<\/p>\n<p>Tra i passaggi chiave spiccano: la definizione di una tabella di marcia per la difesa comune e il sostegno all\u2019Ucraina attraverso nuovi strumenti finanziari; le misure nei confronti di Israele e il rinnovato impegno per una soluzione a due Stati; l\u2019annuncio di nuovi strumenti commerciali e industriali per sostenere la transizione verde e la competitivit\u00e0 europea; la strategia per il mercato unico e l\u2019accelerazione tecnologica; un\u2019attenzione rafforzata alla giustizia sociale, con la Strategia contro la povert\u00e0 e il Quality Jobs Act; la creazione di strumenti per contrastare disinformazione e manipolazione sui social media; e infine un forte richiamo all\u2019unit\u00e0 europea e alla difesa dei valori comuni.<\/p>\n<p>A seguire, presentiamo l\u2019analisi e le riflessioni di Alfredo De Feo, Direttore scientifico del Collegio europeo di Parma, che offre una chiave di lettura critica e personale di questo passaggio cruciale per l\u2019Unione europea. <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/SPEECH_25_2053\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Discorso della Presidente von der Leyen sullo stato dell&rsquo;Unione 2025<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Alfredo De Feo &#8211; Pubblicato sulla Gazzetta di Parma in data 11\/09\/2025<\/p>\n<p>Nella mattinata del 10 settembre, Ursula von der Leyen si \u00e8 presentata davanti al Parlamento europeo con un discorso di novanta minuti sullo stato dell\u2019Unione, chiamando in causa non solo le istituzioni, ma l\u2019intera ossatura democratica europea.<\/p>\n<p>Il discorso era rivolto soprattutto ai gruppi politici che, sia pur con differenze, sostengono globalmente il progetto europeo. Da questo punto di vista la Presidente von der Leyen ha potuto registrare una maggioranza, anche pi\u00f9 ampia di quella che l\u2019ha sostenuta, nel suo secondo mandato. La Presidente potr\u00e0 contare su una maggioranza, \u00a0che di volta in volta, si potr\u00e0 appoggiare sui popolari, i socialisti, i liberali, i verdi ed i conservatori (il gruppo guidato da Fratelli d\u2019Italia), e tutti i gruppi sia pur con molti distinguo, hanno potuto ritrovare punti importanti per le loro richieste.<\/p>\n<p>Il discorso si \u00e8 tenuto in un momento di crescente fragilit\u00e0 politica per la Presidente, caratterizzata da critiche per la gestione del commercio estero, e per l\u2019atteggiamento spesso remissivo nei confronti del Presidente Trump e tensioni interne all&rsquo;UE, in particolare legate all\u2019applicazione di sanzioni alle big tech per violazione della legislazione europea.<\/p>\n<p>Il programma di proposte avanzate \u00e8 ambizioso, mira a difendere in modo non ambiguo l\u2019indipendenza, la sicurezza, la competitivit\u00e0 e la sovranit\u00e0 europea. Ma queste idee riusciranno a tradursi, in tempi relativamente brevi, in proposte chiare per mettere gli Stati Membri di fronte alle proprie responsabilit\u00e0, oppure la Commissione ripiegher\u00e0 sul consueto negoziato informale per garantirsi il sostegno minimo necessario? Il dubbio \u00e8 legittimo e nel secondo caso le proposte rischiano di arrivare al nastro di partenza gi\u00e0 denaturate. D\u2019altra parte, negli ultimi 12 mesi solo l\u201911% delle oltre 400 raccomandazioni dei Rapporti Draghi e Letta \u00e8 stato concretamente adottato, segno di un\u2019ambizione spesso frenata dalla difficolt\u00e0 di convergenza tra i ventisette.<\/p>\n<p>Il discorso ha cercato di compiacere le istanze europeiste, ma ora la sfida \u00e8 continuare a mostrare nei fatti visione e leadership, dando concretezza alle intenzioni con proposte coraggiose e convincere i governi che, investire nelle priorit\u00e0 comuni, convenga a ciascuno Paese.<\/p>\n<p>Nel contempo, bisogna essere realisti, difficilmente le misure proposte troveranno l\u2019unanimit\u00e0 degli Stati, ma questo non deve impedire di procedere con gli Stati pronti a progredire, attraverso la cooperazione rafforzata prevista dai Trattati, la stessa formula che, tra l\u2019altro, ha permesso di dare vita all\u2019Euro.<\/p>\n<p>E\u2019 quindi auspicabile che la Commissione svolga pienamente il suo ruolo istituzionale, ma non va dimenticato che sono gli Stati che detengono i cordoni della borsa, e la maggior parte delle proposte hanno un costo supplementare. La vera difficolt\u00e0 consister\u00e0 nel convincere gli Stati che investire nelle priorit\u00e0 europee porter\u00e0 un vantaggio a tutti gli Stati. Questa \u00e8 la missione pi\u00f9 difficile della Presidente Von der Leyen. Una sensibilizzazione e mobilitazione dell\u2019opinione pubblica su questi temi sar\u00e0 decisiva per influenzare i negoziati intergovernativi e garantire maggior sicurezza, competitivit\u00e0 ed indipendenza agli Stati, all\u2019Europa e soprattutto alle future generazioni.<\/p>\n<p>L\u2019esito dell\u2019esame, dunque, appare ancora sospeso: soltanto se la Commissione sapr\u00e0 tradurre le promesse in azioni concrete e convincere gli Stati a sostenere la svolta progettuale, von der Leyen potr\u00e0 dirsi promossa. In caso contrario, sar\u00e0 la credibilit\u00e0 delle istituzioni a pagare il prezzo pi\u00f9 alto, mettendo a rischio il futuro stesso dell\u2019Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Discorso sullo Stato dell\u2019Unione 2025 della Presidente Ursula von der Leyen, tenuto il 10 settembre al Parlamento europeo di Strasburgo, ha rappresentato uno dei momenti politici pi\u00f9 densi della legislatura. 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