
{"id":9028,"date":"2024-11-29T10:02:45","date_gmt":"2024-11-29T09:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europeancollege.it\/?p=9028"},"modified":"2024-11-29T10:25:12","modified_gmt":"2024-11-29T09:25:12","slug":"9028-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/9028-2\/","title":{"rendered":"La futura Commissione europea"},"content":{"rendered":"<h4>Alfredo De Feo<\/h4>\n<p>Il 20 Novembre 2024, i gruppi politici del Parlamento europeo hanno concluso l\u2019accordo politico che, con ragionevole certezza, permetter\u00e0 l\u2019entrata in funzione della nuova Commissione europea, il 1 dicembre come nella scorsa legislatura. Tale voto mette fine a molti mesi in cui l\u2019attenzione delle Istituzioni europee \u00e8 stata pi\u00f9 rivolta verso l\u2019interno che alle vicende geopolitiche. L\u2019elezione di Trump, alla Presidenza degli Stati Uniti ha dato un\u2019 accelerazione a processi che nel passato sono stati pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Per molti osservatori il comportamento dei leader dei gruppi parlamentari \u00e8 apparso poco maturo, dettato da preoccupazioni difficilmente comprensibili di fronte alle urgenze ed alle sfide mondiali, sfide che si potranno affrontare solo con una grande unit\u00e0.<\/p>\n<p>I contrasti tra i gruppi politici, al di l\u00e0, delle posizioni identitarie e nazionali, nascondevano un malessere di fondo: accettare lo spostamento della maggioranza dall\u2019europeismo che abbiamo conosciuto negli decenni scorsi ad un europeismo, marcato da una presenza pi\u00f9 invasiva degli Stati, probabilmente pi\u00f9 in sintonia con il sentire di una parte dell\u2019opinione pubblica, che si \u00e8 tradotta nel risultato alle elezioni europee.<\/p>\n<p>Ursula von der Leyen, ha colto da subito questo cambiamento, proponendo di coinvolgere il gruppo conservatore, o almeno una parte del gruppo, nelle cariche apicali della Commissione, essendo cosciente che nel prossimo quinquennio non potr\u00e0 sempre contare sulla maggioranza di popolari, socialisti, liberali e verdi e che, probabilmente, avr\u00e0 anche bisogno del supporto della destra pi\u00f9 moderata, i conservatori europei. Inoltre, la nomina di Fitto dovrebbe garantirle una maggioranza pi\u00f9 stabile anche in seno al Consiglio, dove il peso dell\u2019Italia non \u00e8 indifferente. Nell\u2019architettura bicamerale europea, infatti, la Commissione, per qualsiasi atto legislativo, dovr\u00e0 trovare non solo il sostegno della maggioranza parlamentare ma anche quella degli Stati Membri. L\u2019atteggiamento della Presidente della Commissione denota lucidit\u00e0 e realismo politico.<\/p>\n<p>Il Parlamento Europeo ha ampiamente dimostrato in questi anni di essere fondamentale nell\u2019equilibrio istituzionale, potr\u00e0 continuare ad essere centrale nella costruzione europea a condizione di mantenere la capacit\u00e0 di compromesso anche di fronte ad un Consiglio, la cui maggioranza degli Stati ha probabilmente una visione dell\u2019Europa pi\u00f9 nazionale.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte se guardiamo agli ultimi venti anni, il processo decisionale europeo \u00e8 divenuto progressivamente pi\u00f9 intergovernativo, riducendo l\u2019influenza della Commissione. La Commissione che dovr\u00e0 accompagnare l\u2019Europa verso il 2030 sar\u00e0 sicuramente influenzata dai Governi, molti dei Commissari sono diretta espressione dei Governi nazionali ed \u00e8 probabile che questi condizionino le scelte della Commissione pi\u00f9 di quanto avvenuto in passato.<\/p>\n<p>Gli ultimi anni hanno dimostrato per\u00f2 che il processo di integrazione europea pu\u00f2 proseguire anche attraverso il metodo intergovernativo, con decisioni prese all\u2019unanimit\u00e0, come \u00e8 stato per il piano di Ripresa e Resilienza finanziato con la garanzia dei bilanci nazionali. Anche se probabilmente, nell\u2019immediato, questo tipo di finanziamento non si riprodurr\u00e0, gli Stati possono essere capaci di far progredire l\u2019integrazione europea. La prova concreta si \u00e8 avuta nel Consiglio Europeo informale del otto Novembre 2024 dove, i Capi di Stato e di Governo hanno invitato la Commissione, tra l\u2019altro, a presentare una strategia orizzontale sull&rsquo;approfondimento del mercato unico, verso un&rsquo;unione dei risparmi e degli investimenti e realizzare con urgenza progressi per quanto riguarda l&rsquo;unione dei mercati dei capitali.<\/p>\n<p>Inoltre gli Stati chiedono all&rsquo;Alto Rappresentante ed alla Commissione di presentare proposte per aumentare l\u2019efficienza della capacit\u00e0 di difesa europea, in particolare rafforzando opportunamente la base industriale e tecnologica di difesa opzioni elaborate di finanziamento pubblico e privato.<\/p>\n<p>Per concludere, la nuova Commissione dovr\u00e0 rafforzare la credibilit\u00e0 europea con proposte che possano raccogliere il consenso di tutti gli Stati se \u00e8 possibile, senza dimenticare che i Trattati prevedono che alcuni progetti siano condivisi solo da una gruppo di Stati, come per esempio l\u2019Euro, o il trattato di Schengen, la cooperazione rafforzata, lasciando ovviamente le porte aperte agli altri di partecipare. \u00a0<\/p>\n<p>Pubblicato sulla Gazzetta di Parma 23\/11\/2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfredo De Feo Il 20 Novembre 2024, i gruppi politici del Parlamento europeo hanno concluso l\u2019accordo politico che, con ragionevole certezza, permetter\u00e0 l\u2019entrata in funzione della nuova Commissione europea, il 1 dicembre come nella scorsa legislatura. 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