
{"id":9840,"date":"2025-04-19T14:45:15","date_gmt":"2025-04-19T12:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europeancollege.it\/?p=9840"},"modified":"2025-04-22T10:21:33","modified_gmt":"2025-04-22T08:21:33","slug":"europa-eppur-si-muove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/europa-eppur-si-muove\/","title":{"rendered":"Europa: Eppur si muove"},"content":{"rendered":"<p>Di Alfredo De Feo<\/p>\n<p>Quando si vive una vita normale, fatta di preoccupazioni quotidiane, bambini, salute necessit\u00e0 di risolvere gli inevitabili problemi, piccoli e grandi, \u00e8 difficile concentrarsi su quanto avviene nel mondo, le strategie geopolitiche, i rischi per la nostra economia quindi per il nostro stile di vita ed il nostro benessere, per il futuro dei nostri figli. \u00c8 difficile ma dobbiamo farlo.<\/p>\n<p>Per lunghi decenni, la coesistenza tra i paesi si \u00e8 basata su una serie di principi basilari: il rispetto della democrazia e dell\u2019autonomia dei vari paesi, il rispetto delle regole internazionali, il non uso della forza per risolvere tensioni, la promozione di un commercio mondiale sempre pi\u00f9 libero e senza barriere doganali che aumentasse il benessere dei cittadini in modo generalizzato. Il tutto garantito da una serie di organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>Ci piaccia o no, la guerra scatenata dalla Russia contro l\u2019Ucraina nel febbraio 2022 ha innescato una svolta negli equilibri del mondo. Le tensioni in Medio-oriente, al confine sud dell\u2019Europa, hanno aggravato la situazione.<\/p>\n<p>L\u2019insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, nel gennaio 2025, ha portato un ulteriore scossone all\u2019equilibrio mondiale, con un forte impatto sull\u2019Europa ed i suoi Stati. Non ho bisogno di enumerare i proclami ed i contro proclami del Presidente Trump e del suo cerchio ristretto. I governi europei devono affrontare le sfide e prendere delle decisioni difficili, sapendo guardare al medio-lungo termine, piuttosto che ai sondaggi immediati ed avere la capacit\u00e0 di spiegare ai cittadini il senso di scelte che possono apparire nel breve termine impopolari.<\/p>\n<p>Il mandato all\u2019unanimit\u00e0 dato dagli Stati e dalla maggioranza del Parlamento europeo \u00e8 un primo segnale che l\u2019Europa \u00e8 pronta a stare unita e cominciare a creare delle sinergie in materia di difesa. L\u2019altro aspetto positivo, che traspare dal libro bianco, \u00e8 che si comincia a costruire qualcosa partendo dagli Stati, con l\u2019obiettivo di coordinare meglio la produzione e gli acquisti di materiale bellico, sviluppare una condivisione di informazione dei servizi di intelligence nazionali, lo stesso vale per la tecnologia le comunicazioni e cosi via.<\/p>\n<p>Una buona parte di queste iniziative, che vedremo meglio solo quando saranno presentate le proposte, saranno finanziate con debito comune garantito da tutti gli Stati. Sull\u2019esempio di quanto fatto con il Next Generation EU. Questo piano, favorito dall\u2019 allentamento delle regole del Patto di Stabilit\u00e0, dovrebbe a termine consentire agli Stati Europei di essere pi\u00f9 autonomi nella difesa del proprio territorio e dei propri valori, una prima risposta al disimpegno americano dalla difesa dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>A questo, si deve segnalare la svolta in atto in Germania dove, sotto la guida del futuro cancelliere, Friederich Merz, sar\u00e0 votata una riforma costituzionale per sopprimere il limite di spesa per finanziare spese legate alle infrastrutture all\u2019ambiente ed alla difesa. Una vera e propria rivoluzione.<\/p>\n<p>Seconda emergenza, quella del commercio. Il Presidente Trump ha iniziato ad introdurre dazi su molte merci importate, dando vita alle ritorsioni da parte dei paesi colpiti, creando di fatto un forte impoverimento dell\u2019economia dei paesi (Europei e non) colpiti. Difficile dire a questo stadio tali dazi siano l\u2019obiettivo finale del Presidente americano o solo una strategia negoziale, ma nei due casi questi atteggiamenti richiedono delle prese di posizione da parte dell\u2019Europa, altrettanto forti. Con posizioni forti e decise sar\u00e0 d\u2019altra parte pi\u00f9 facile negoziare.<\/p>\n<p>Difficile dire se i leader europei sapranno essere solidali tra di loro nell\u2019interesse di difendere la sovranit\u00e0 nazionale ed europea. \u00c8 una grande opportunit\u00e0 ma non \u00e8 sicuro che tutti sappiano coglierla. D\u2019altra parte va ricordato che i Trattati europei prevedono la possibilit\u00e0 di portare avanti azioni con la cosiddetta \u201ccooperazione rafforzata\u201d (con la partecipazione di almeno nove stati) o in ultima analisi, attraverso accordi tra gli Stati, al di fuori del quadro giuridico dell\u2019Unione Europea, come per esempio stanno facendo Francia ed Inghilterra per garantire il sostegno all\u2019Ukraina (la coalizione dei volenterosi).<\/p>\n<p>Per concludere, l\u2019opinione pubblica dovrebbe essere cosciente che le sfide che abbiamo di fronte non riguardano gli altri ma noi stessi, la nostra libert\u00e0 i nostri valori, non vogliamo lasciare ai nostri figli la scelta se vivere da sudditi americani o sudditi cinesi o russi ma di essere orgogliosamente europei con le nostre identit\u00e0 nazionali. Pu\u00f2 essere motivo di ottimismo sapere che la generazione Erasmus \u00e8 pi\u00f9 avanti e questo lo ha gi\u00e0 assimilato.<\/p>\n<p>Pubblicato sulla Gazzetta di Parma 18 Marzo 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Alfredo De Feo Quando si vive una vita normale, fatta di preoccupazioni quotidiane, bambini, salute necessit\u00e0 di risolvere gli inevitabili problemi, piccoli e grandi, \u00e8 difficile concentrarsi su quanto avviene nel mondo, le strategie geopolitiche, i rischi per la nostra economia quindi per il nostro stile di vita ed il nostro benessere, per il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9841,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10],"tags":[89,88,57,90],"class_list":["post-9840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-azione-esterna-europea","tag-defense","tag-european-union","tag-international-relations","tag-trade"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"2.10.10","language":"fr","enabled_languages":["it","en","fr"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9840"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9845,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9840\/revisions\/9845"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europeancollege.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}